Dilemma titanico: quale lampadario mettere in cucina?

Accorgimenti per prendere una decisione consapevole

Dilemma titanico: quale lampadario mettere in cucina?

Dilemma titanico: quale lampadario mettere in cucina?

Accorgimenti per prendere una decisione consapevole

Se vi state domandando quale lampadario mettere in cucina, sappiate che siete davanti ad un dilemma di dimensioni titaniche. L’offerta di lampadari e lampade abbonda e nell’ambito dell’illuminazione le migliori menti di designer ed architetti d’interni hanno ricercato per anni soluzioni alternative, quindi potete tirare un sospiro di sollievo: quello che cercate, anche se non sapete ancora cosa, esiste!

Se volete “arrangiarvi” e avete già escluso un incontro con qualcuno che sappia dove mettere le mani, o meglio lampadari e lampade, cioè con un progettista dei punti luce, una figura che ha il suo perché e la propria professionalità indiscussa, vi potremmo consigliare di cominciare col definire la tipologia di lampadario che vorrete mettere in cucina

Già potrete schiarirvi le idee cercando di capire se vi serve un lampadario a soffitto, che diffonde la luce omogeneamente, oppure un lampadario a sospensione, che invece scende a creare un punto luce più localizzato e direzionabile, adatto ad esempio alla penisola della cucina o al piano di lavoro. Quest’ultima soluzione è pensata per evitare quella fastidiosa ombra che cerchiamo di non creare ma che si forma inevitabilmente dando le spalle alla luce e da cui è impossibile staccarsi, come ci ha insegnato il buon Peter Pan.

Poi si apre un mondo su forme e dimensioni del punto luce ma lì, ahi voi, sarà una lotta tra gusto personale e spazio a disposizione: ricordate che un lampadario è anche un complemento d’arredo e che quindi impreziosirà e porterà personalità nelle vostre stanze. In tutto ciò ci sono poche certezze assolute ma una di queste è che da Guerra Lampadari troverete un vasto assortimento; entrate in questo mondo se volete passando dalla porta principale del nostro show-room!